ll Parco Regionale del Sirente Velino, istituito alla fine degli anni ’80, è tra i più importanti in Italia per la ricchezza ambientale e culturale. In posizione strategica tra il Parco Nazionale d’Abruzzo e il Parco Nazionale del Gran Sasso, tra i 600 e i 2300 m di altezza ospita territori incredibilmente diversi, fatti da canyon, altopiani, valloni, rupi e ghiaioni con un’ampia varietà di specie vegetali ed animali, ma anche borghi, castelli e centri storici di grande interesse.
Il gruppo del Velino è in gran parte brullo e dominato da aree semidesertiche, mentre la catena del Sirente ospita estese e rigogliose formazioni vegetali. I due massicci sono separati dall’Altopiano delle Rocche.
Il Parco Sirente Velino ospita l’orso morsicano e il lupo appenninico, il gatto selvatico, il cervo, il capriolo, il cinghiale, il Martin pescatore, l'aquila reale, il grifone e tra le specie vegetali boschi di faggio e betulle, roverella e carpino nero, aceri e cerri, l'Astragalus aquilanus, l'Adonis distorta, orchidee, narcisi e peonie. Sono abbondanti anche i frutti di bosco come fragole, more, lamponi, ribes, uva spina. Da non dimenticare infine i funghi diffusi in tutto il Parco, il tartufo nero presente soprattutto nell'Alta valle dell'Aterno e lo zafferano, coltura tipica dell'area di Fagnano e Tione.
Il carsismo è un fenomeno molto diffuso nell'area del Parco Sirente Velino, i cui esempi più spettacolari sono costituiti dalle Grotte di Stiffe e dalle Gole di Celano
Molte aree d’interesse culturale sono state colpite dal sisma dell’aprile del 2009 e alcune ancora oggi non sono visitabili.