Visitare il Parco Nazionale d'Abruzzo

I nostri suggerimenti per chi vuole visitare il Parco Nazionale d'Abruzzo: itinerari, borghi e cose da non perdere.

Cose da fare

Passeggiata a Scanno
scanno

A 1000 m di altitudine Scanno è al centro di una delle più belle valli dell'Aquilano, quella del Sagittario, ed appartiene al Parco Nazionale d’Abruzzo.
La bellezza del borgo è stata immortalata da fotografi illustri come Cartier-Bresson, Giacomelli, Scianna e nel 1956 è stata motivo di scelta per l’ambientazione del film Uomini e lupi con Silvana Mangano ed Yves Montand.
Recentemente è stato inserito nei Borghi più Belli d’Italia.
Nonostante l’aria vissuta e l’opportunità di qualche ritocco, Scanno è per sontuosità architettonica un paese che non ti aspetti di trovare in questo angolo d’Abruzzo in mezzo ai monti. Gli elementi barocchi si inseriscono perfettamente su quelli gotici e romanici in un continuum di grande equilibrio. Una passeggiata tra i quartieri del paese è il modo migliore per viverne appieno lo spirito, per capire la floridità, anche culturale, legata all’industria armentizia. I palazzi sono spesso decorati con portali, cornicioni, archi e balconi e sono arricchiti da rosoni e stemmi.

Visita il borgo
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Da Barrea a Lago Vivo
Lago Vivo

Il periodo più bello per questa passeggiata, adatta a tutti gli escursionisti, è la tarda primavera quando le rive del lago sono coperte di fiori e le cime dei monti sono ancora innevate. Il tempo di andata e ritorno è di circa 3 h.
Da Barrea si segue la strada in direzione Alfedena fino al primo tornante, subito dopo una piccola fontana. Si devia a destra per una strada sterrata che porta alla Sorgente Sambuco. Da qui si continua a piedi sulla strada sterrata, indicata dai segnavia K6 PNA per circa 1 km fino alla località Sorgente delle Donne. Da qui inizia, sulla sinistra la mulattiera per il Lago Vivo, sentiero K4 (già K5), che sale verso la faggeta, risalendo la valle dell’Inferno, tra i massi di un letto asciutto di un torrente. Dopo diversi tornanti e poco dopo aver superato la Madonna del Buon Passo o delle Grazie, incastonata tra due rocce, si arriva al costone sulla conca del Lago Vivo (mt 1590) Davanti si spalanca un panorama davvero suggestivo con la vetta del Monte Petroso (mt 2249), il Monte Tartaro, il Monte Altare e il lago. Al margine sinistro dell'altopiano la Fonte degli Uccelli garantisce acqua in ogni periodo dell'anno.


Curiosità
Il nome del lago deriva dal fatto che la sua grandezza dipende dalle precipitazioni nevose e piovose della stagione, pertanto aumenta e diminuisce di volume


Per i più allenati

da Lago Vivo al Rifugio Resuni (1 e ½ in più su percorso più difficile)
Un sentiero, contrassegnato “K7”, aggira il lago sulla sinistra orografica (c’è una fonte detta fonte degli Uccelli) e si immette nella valle Cupella, tra i monti Altare e Petroso. Proprio sotto le rocce del Petroso il sentiero si biforca, a destra, in direzione nord si segue il passaggio alla base della parete del Petroso, si attraversa una sella tra il monte Petroso e il monte Jamiccio e si prosegue verso Forca Resuni. Dal valico il sentiero segnato “K6” scende molto ripidamente, con qualche tornante, in valle lannanghera. In cui la mulattiera di fondovalle porta alla sorgente lannanghera. Oltre il colle Tre Panetti, si devia a destra, per procedere a mezza costa, con leggera salita, per prati, fino a ritrovare il sentiero dell’andata all’altezza della sorgente delle Donne. Di qui in breve si torna al punto di partenza.

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La Camosciara
La Camosciara

Da Opi, Barrea o Villetta.
L'inizio del sentiero dista 8 km. da Opi, 7 km da Barrea e 2 km da Villetta Barrea. Dal bivio di Opi o da Villetta Barrea si percorre la statale Marsicana 83 fino al casone Antonucci e al bivio della Camosciara. Si lascia la statale e superato il ponte sul Sangro, si parcheggia nello spazio previsto a pagamento.
Fino alle cascate il percorso è di circa 30 minuti, 60 fino al Belvedere della Liscia.


La Cascata delle Tre Cannelle
La Camosciara è il nucleo storico del Parco Nazionale d’Abruzzo. Una delle valli più ripide, dominata dal Balzo della Chiesa e dal Monte Sterpidalto, che ha ospitato all’inizio del ‘900 buona parte degli orsi e dei camosci sopravvissuti. Oggi che il parco è molto più grande continua ad esserne il cuore. La strada asfaltata è stata chiuse alle auto ed è piacevole da percorrere in bici. Il sentiero per le cascate deve essere percorso a piedi.
Dal parcheggio si segue la strada asfaltata fino al piazzale della Camosciara, da cui partono due sentieri. Il sentiero-natura G5 sale nella faggeta ed entra nella gola rocciosa, da cui si raggiunge la Cascata delle Tre Cannelle.

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La Grotta delle Fate nella Val Fondillo
Grotta delle Fate

Andata e ritorno in circa 3 h ½. Itinerario segnato F1 e F2 PNA. Escursione per tutti. Possibile in ogni periodo dell’anno. Il sentiero risale lungo il torrente Fondillo, ricco di trote, che versa le sue limpide acque nel Sangro. Le sponde del corso d'acqua sono ammantate da una ricca vegetazione in cui spiccano i salici e le bellissime faggete
Quella della Val Fondillo è tra le passeggiate più piacevoli nell’alto Sangro. Ricca di acque limpide, faggeti e pascoli erbosi, questa valle era un tempo raccordo verso sud per le popolazioni sannite che vi si insediarono, costruendo vicino al fiume una necropoli.


Dal bivio di Opi si segue la statale 83 Marsicana fino al bivio della Val Fondillo, in cui si lascia la statale per raggiungere il parcheggio a pagamento nei pressi dell’antica segheria, un edificio in mattoni.
La strada sterrata pianeggiante è indicata dai segnavia F2 PNA fino a Grotta Fondillo dove, a sin. si lascia il sentiero F1, ben evidente, che porta al monte Amaro di Opi. Tale sentiero più faticoso e ripido, si trova all’interno della Riserva Integrale ed è percorribile solo a numero chiuso (max 15 persone) nella parte centrale dell’estate. Tornando sui nostri passi, presso la grotta Fondillo proseguiremo sulla sterrata che si avvicina al fiume fino a superare un rimboschimento di abeti e raggiungere un piccolo rifugio in pietra, collegato all’altra riva del fiume da un ponticello in legno. Dalla Grotta di Sfranatara si prosegue sulla sinistra percorrendo una stradina pietrosa e superando una macchia di abeti. Poco prima di giungere al Passaggio dell’Orso si incontra sulla destra un bivio con l’indicazione per la Grotta delle Fate. Scendendo per una scalinata fatta di lunghe radici di faggi, si giunge alla Grotta, una cavità bassa e lunga dalla quale sgorga un'acqua pura e trasparente, sempre ghiacciata. Tornando sul sentiero si prende il sentiero che piega a sinistra In quest’area è relativamente facile incontrare dei cervi soprattutto nei periodi in cui i sentieri sono meno battuti come durante la primavera, dopo lo scioglimento delle nevi e alla fine dell’estate-inizio dell’autunno, prima delle nevicate.
In breve tempo si sbuca sull’ampia valletta del Passaggio dell’Orso, da cui la mulattiera prosegue verso i Tre Confini e la Madonna di Canneto.

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I sentieri Natura del Parco
sentieri Parco Abruzzo

I Sentieri Natura si trovano nei posti più caratteristici del Parco e presso i Centri Visita. Sono brevi itinerari senza difficoltà che offrono la possibilità di rimanere a diretto contatto con la natura, di scoprirne le meraviglie attraverso un percorso guidato, pannelli informativi e punti di osservazione privilegiati. In questo modo si possono apprezzare piante, animali, scorci o particolari che altrimenti potrebbero passare inosservati. I Sentieri Natura sono particolarmente indicati per l’esplorazione del Parco da parte delle famiglie, delle scolaresche e delle comitive in generale, anche se si consiglia di non superare 15 persone a gruppo. I sentieri sono contrassegnati da una lettera, dalla N (Natura) e da un numero.

Per il dettaglio dei sentieri visita la pagina Itinerari nel Parco d'Abruzzo.

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I Numeri
 

 

 
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