Mentre nel versante aquilano del Gran Sasso ci sono pascoli molto estesi, i Monti della Laga sono per buona parte ricoperti da foreste. Il Parco Nazionale del Gran Sasso ospita il lupo, il camoscio, l’orso, l’aquila reale e il falco pellegrino e si veste del giallo dell'adonide, fiore che in Italia cresce solo qui, del bianco della stella alpina dell'Appennino, dell'azzurro delle campanule. Gli abeti bianchi, i boschi di faggio e di castagno si alternano a distese di mirtillo, mandorleti e campi coltivati a lenticchie, zafferano o solina, l’antico grano tenero conosciuto già in epoca romana. Centri storici e borghi antichi di grande fascino e inalterata bellezza, siti archeologici e castelli, abbazie e chiese di stile romanico, benedettino o cistercense sono gioielli incastonati in uno scenario che non ha uguali. Perché le opere dell’uomo si integrano perfettamente con lo spettacolo della natura nel Parco Nazionale del Gran Sasso. Sono davvero molti gli itinerari suggestivi che potrete seguire negli 11 Distretti ambientali turistico-culturali in cui l’Ente Parco ha suddiviso il territorio.
Noi vi segnaliamo alcune cose assolutamente da non perdere





