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Vacanze Vasto
Chi sceglierà di trascorrere le vacanze a Vasto avrà a disposizione l'angolo di mare più bello di tutto l'Abruzzo, l'eccezionale Riserva Naturale di Punta Aderci, e avrà la possibilità di conoscere la storia affascinante della cittadina, attraverso la scoperta delle sue grandi bellezze architettoniche. La leggenda vuole che la città sia stata fondata da Diomede, re dell’Etolia approdato qui dopo la guerra di Troia e dopo l’infelice rientro in patria con la scoperta del tradimento della moglie Egialea. In fuga verso le Tremiti con un gruppo di traci si racconta che arrivò qui e fondò una città cui diede il nome di Histon, che ricorda il monte Histone di Corfù.
Vasto è stata certamente abitata fin dall’antichità da tribù provenienti dalla Dalmazia, dai romani e nel V secolo a.C. dai Frentani. Dell’epoca romana si conservano i resti delle cisterne di Santa Chiara in Via Cavour, le terme in Via Adriatica, ma anche altre piccole cisterne, tempietti e resti murari che, sparsi per tutta la città, ne testimoniano la grandezza, il prestigio e l’importanza acquisita
Nell’803 conquistata e devastata da Pipino il Breve fu concessa al suo capitano Aymone di Dordona che decise di ricostruirla per farne la propria residenza. Da qui il Vasto d’Aymone, poiché wast nella lingua degli occupanti sembra indicasse la dimora.
Dopo il periodo angioino Vasto fu assegnata ai D'Avalos, che vi rimasero per ben tre secoli, fino al 1789 e alla fine del feudalesimo, e vi fecero costruire il Palazzo d’Avalos su una struttura già edificata dai Caldora. I D’Avalos trasferirono a Vasto i fasti della corte spagnola tanto che la città per la sua bellezza venne chiamata l’ "Atene degli Abruzzi". Il Palazzo fu distrutto dai Turchi di Pyali Pascià nel XVI secolo. Conserva cortile e giardino, ma oggi non rimane nulla dell’aspetto originario e del teatro che custodiva all’interno. L’edificio è sede del museo archeologico, che raccoglie reperti di varie epoche della storia di Histonium, del museo del costume e della pinacoteca, in cui oltre ad alcune opere di Francesco Paolo Michetti, sono custodite molte opere di artisti vastesi come i fratelli Palizzi e Valerio Laccetti.
Il Castello Caldoresco è uscito quasi indenne da saccheggi, terremoti e devastazioni. Costruito nel XIII secolo, fu munito di cannoni e di torre da Giacomo Caldora nel 1439. Ha subito molte modifiche nel corso dei secoli. Utilizzato come carcere per tutto il 1600 è stato rinforzato militarmente nel 1713 per poi essere utilizzato come residenza nel 1800 con sopraelevazioni esterne che ne hanno modificato l’aspetto militare Il castello non e' visitabile perché proprietà di privati.
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