PIazza Duomo - L'Aquila
Piazza Duomo, meglio conosciuta come Piazza del Mercato, è la maggiore e la più importante delle piazze dell'Aquila. È il centro sociale e culturale della città, punto d'incontro degli aquilani e sede dei principali eventi cittadini, oltre che cuore del potere religioso, in antitesi a Piazza Palazzo, sede del potere politico.
Di forma quadrangolare, Piazza Duomo è situata nel centro storico della città a lato dell'asse di attraversamento formato da Corso Vittorio Emanuele II e Corso Federico II. Caratterizzata da un notevole dislivello, su di essa si affacciano numerosi edifici storici ma nessun palazzo nobiliare. Non a caso non fu mai consentito ai nobili di edificare su questo spazio comune, fu il popolo che volle che nessun conte potesse mai dominare sullo spazio comune dei cittadini. Nel medioevo, inoltre, la piazza ospitava l'olmo della giustizia dove si svolgevano le esecuzioni capitali. Nel quattrocento, sul lato meridionale della piazza erano presenti delle botteghe artigiane dette Le Cancelle, dalla tipica struttura con la porta che era usata anche come "vetrina" per la merce. Le Cancelle sorgevano a fianco della sede della Confraternita del Suffragio, che durante il terremoto del 1703 fu distrutta. Al suo posto fu costruita la Chiesa (detta popolarmente chiesa delle Anime Sante), dotando dunque la piazza di ben due chiese.
Nei primi anni del novecento, nell'ambito di un lungo e impegnativo progetto di sistemazione urbanistica della città cominciato nel 1927, Piazza Duomo è stata ornata a capo e a piedi di due fontane monumentali realizzate dallo scultore Nicola D'Antino, poi autore anche della Fontana Luminosa. Contemporaneamente, Le Cancelle furono smontate per far posto al Palazzo delle Poste, e rimontate immediatamente dietro questo.
La Cattedrale di San Massimo
La Cattedrale, intitolata ai santi Giorgio e Massimo, venne eretta alla fine del duecento; in puro stile romanico, presentava tre rosoni di cui il mediano contribuiva ad illuminare l'interno. Fu distrutta nel terremoto del 1703 e riedificata poco dopo, venne nuovamente restaurata in stile neoclassico nel 1887. Nel 1915 a seguito del terremoto di Avezzano subì nuovamente gravi danni e dovette essere di nuovo restaurata, infine nel 1928 furono aggiunte le due torri campanarie. La facciata neoclassica, rimasta incompiuta, ingloba un portale di rame, di recente fattura, che riproduce le immagini dei Santi più significativi nella storia de L' Aquila.