Villalago (AQ)
Villalago è un piccolo paesino in provincia de L’Aquila, ai confini con il Parco Nazionale d’Abruzzo, con poche centinaia di abitanti, tra il lago artificiale di San Domenico e quello naturale di Scanno, immerso nei boschi di faggi e di cerri, sulla montagna dell’Argoneta
Risale all’ XI secolo e all’opera dei monaci benedettini che favorirono i primi insediamenti. San Domenico di Foligno vi costruì il monastero di San Pietro in Lago, distrutto nel 1523 e quello degli eremiti in Prato Cardoso, l’attuale Eremo di San Domenico.
Signori della Valle de Lacu erano i Conti di Valva. Più tardi appartenne ai Conti di Sangro, poi ai Caldora, a Francesco da Procida e ai Belprato. Furono proprio le vessazioni di questi ultimi ad esasperare la popolazione che li cacciò e si costituì in libera Università.
Il centro storico conserva ancora oggi la magia delle atmosfere medioevali, per i vicoli e le gradinate improvvise che si aprono nella pietra del borgo.
La Torre Medievale è una torre cilindrica che risale all’epoca longobarda con funzioni di avvistamento, da essa infatti si sorvegliava tutta la Valle del Sagittario, ma anche con funzioni di prigione. Le altre torri difensive sono state inglobate tra gli edifici abitativi a chiudere il nucleo centrale del borgo.
La Chiesa Parrocchiale, intitolata alla Madonna di Loreto, la si incontra appena si entra in paese, sulla piazza a destra della scalinata che entra nella parte più antica. In stile romanico-abruzzese, risale al 1521 All’interno, che è ad una sola navata coperta a volta e con altari laterali, si conservano una preziosa tela del 1581 raffigurante la Madonna del Rosario e, nell’altare in pietra di San Domenico, una statua del Santo e resti del letto del Santo provenienti dall’eremo.
Continuando a salire si arriva al Vecchio Municipio, costruito nella seconda metà del 1800 nel luogo in cui sorgeva la Chiesa di San Giovanni Battista. La torre campanaria divenne torre civica e nel 1887 fu dotata di orologio. Oggi ospita la Biblioteca Comunale ed un museo dedicato a Villalago e alla sua gente.
Il Palazzo della Cancelleria del XVI secolo è stato l’antica sede dell’Università ed ospita oggi diverse abitazioni private
Il Palazzo Baronale del sec. XVIII custodisce la chiesetta dell’Addolorata, tra le chiese più antiche di Villalago.
Altra chiesa da non perdere è quella di San Michele Arcangelo all’Arapezzana probabilmente preesistente all’opera benedettina e costruita già dai longobardi.
L’Eremo di San Domenico è il luogo più suggestivo di tutto il borgo. Si tratta della dimora scelta da San Domenico Abate, denominata Prato Cardoso, inizialmente solo una grotta alla sorgente del fiume Sega. Divenne luogo di culto con il diffondersi dei suoi seguaci e vi fu costruito un eremo, davanti al quale dagli anni ’20 del secolo scorso c’è un lago artificiale che ha preso anch’esso il nome dal santo
Nel portico antistante la facciata sono dipinte scene che rappresentano i miracoli di S. Domenico. All’interno in un altare in stile neogotico è conservata la statua del santo
Dal fondo della chiesa si arriva attraverso una ripida scalinata all’antro in cui erano conservate le travi su cui dormiva il santo e che oggi sono custodite nella chiesa parrocchiale.