Popoli (PE)

Popoli è un paese, noto soprattutto per le terme e le sue gole, che si trova tra la provincia di Pescara e quella de L’Aquila. Oggi rientra in quella di Pescara ma fino al 1927 è appartenuto a quella de L’Aquila.
Sotto lo slancio del turismo benessere, soprattutto di natura salutistica ma anche inteso come possibilità di conoscere e vivere un ambiente dal grande valore naturalistico e culturale, Popoli ha trovato la sua vocazione dopo un secolo tormentato dalla decadenza e profondamente segnato dalla seconda guerra mondiale.


Terme di Popoli: Salute e Benessere
Sulla scia dell’esempio e dell’esperienza di Caramanico, Popoli ha saputo investire nei più moderni trattamenti termali per offrire una gamma di soluzioni per il benessere adatti a tutte le età.
Le terme di Popoli sono oggi un ottimo centro riabilitativo con trattamenti a base di acque e fanghi sulfurei. In realtà, il primo stabilimento termale risale alla fine del 1800 ma è stato distrutto dalle devastazioni della seconda guerra mondiale.
Il nuovo stabilimento termale risale agli anni ’90 e prende le sue acque curative dalla fonte De Contra, con alto tasso solfidrometrico, adatto alla cura di patologie respiratorie, di natura ginecologica, dell’apparato digerente e del sistema vascolare.


Le cure delle Terme di Popoli sono convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale e con la ricetta medica è possibile usufruire di molti trattamenti termali.
Non mancano i trattamenti, sempre a base di fanghi o di bagni, che oltre ad avere benefici dermatologici e artroreumatologici, sono fonte di profondo benessere.

 

Storia di Popoli: un destino segnato dai Cantelmo
La storia del paese conserva nella preziosa architettura le tracce di un passato ricco e sontuoso
Nell’800 d.c. Popoli era già Pagus Fabianus, secondo quanto riportato da Plinio.
Si è discusso molto dell’origine del nome ma la versione più attendibile fa risalire Popoli al latino Pauper (povero) e al Castrum Pauperum riportato nel Chronicon Casauriense (L. III, foglio XVI). Fu dominio dell’Abbazia di San Clemente a Casauria, subì i soprusi di Tassone il Normanno e di Riccardo conte di Manoppello; venne concesso da Carlo I d’Angiò ai Cantelmo che lo mantennero fino al 1749, quando morì l’ultimo duca e il feudo passò a Camilla Cantelmo, moglie di Leonardo Tocco e da lui ai Montemiletto, per rimanervi fino all’abolizione del sistema feudale nel 1806.
I Cantelmo governarono per 481 anni definendone la storia tra alterne fortune e crudeltà.
Al centro delle tre province in cui era divisa la regione, delle strade per Napoli e Firenze e soprattutto al centro di ricchi scambi commerciali, Popoli fu chiamata a lungo chiave degli Abruzzi e conobbe una crescita fiorente per tutto l’ottocento, con ben 2 mercati settimanali e quattro fiere annuali.

Visitare Popoli è comunque il modo più semplice per comprenderne la ricchezza attraverso i suoi monumenti e, primo tra tutti, il gioiello della Taverna Ducale.


 


 


 
Menù
 

 

 
Tradizioni
 
GPS

 

 
P.I. 01779280674 | Chi siamo | Info per operatori | F.A.Q. per l'utente | Sitemap
  You Tube
|
Flickr
|
Facebook
|