Rocca San Giovanni (CH)

(Vai al mare di Rocca San Giovanni)

Rocca San Giovanni è uno dei borghi più affascinanti di tutto l'Abruzzo, per la posizione ineguagliabile sulla splendida Costa dei Trabocchi e per la qualità del suo mare, premiato con le 4 vele di Legambiente, ma anche per la ricchezza della storia, di cui rimangono fastose testimonianze, come la vicina Abbazia di San Giovanni in Venere.
Fu Oderisio I, vescovo e Abate dell’Abbazia di San Giovanni in Venere, a promuovere la costruzione del nucleo fortificato di Rocca San Giovanni nella prima metà dell’XI secolo per tutelare monaci e coloni dagli attacchi dei pirati e di altri aggressori. Nel 1176 Papa Alessandro III ne concesse la proprietà al Monastero, più tardi confermata dall’imperatore Enrico VI. Fu però Oderisio II ad ampliare l’opera e a costruire molti nuovi edifici, le mura e le torri, di cui oggi rimane ben poco.
Per più di un secolo Rocca San Giovanni visse un periodo di grande benessere, rotto nel 1346 da una feroce aggressione dei lancianesi che depredò il paese di tutto il grano. Nel 1381 subì l’attacco del conte di Manoppello Ugone Orsini, fedelissimo della Regina e capo degli Scismatici di tutto l’Abruzzo, che aveva già assalito l’abbazia di S. Giovanni in Venere. Non potendo vincere le mura della Rocca, il conte fece incendiare tutto l’abitato.

Il terremoto del 1456 causò gravi danni ma Rocca San Giovanni riprese la sua crescita proprio mentre iniziava il declino dell’Abbazia. Nel 1588 fu assegnato, come l’intera San Giovanni in Venere, alla Congregazione dell’Oratorio di S. Filippo Neri.
Risale a questo periodo la costruzione del Palazzo dei Filippini, più volte modificato nel corso dei secoli ma che conserva ancora oggi una splendida entrata in pietra a forma di guglia veneto-bizantina.
Il terremoto del 1626 distrusse invece gran parte delle mura. Vennero ricostruite solo quelle del versante orientale che fungono da sostegno al borgo. Nel 1800 fu molto attiva la Carboneria. Nel 1862, venne iniziata la costruzione del palazzo comunale, concepito per superare in altezza la Chiesa parrocchiale ed affermare la superiorità del potere civile su quello religioso.
La seconda guerra mondiale causò gravi danni alla Chiesa e a molti edifici, distruggendo completamente la Torre detta “Il Castello” a sud del paese.

 

 


 


 

 
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