Pacentro (AQ)
Pacentro, inserito a buon diritto tra i Borghi più Belli d’Italia, nel Parco Nazionale della Majella, ai piedi del Monte Morrone, dai suoi 700 m slm domina la Valle Peligna. Su tutta la valle domina con fiera bellezza il Castello dei Cantelmo.
Leggenda vuole che Pacinus, eroe troiano fondasse Pacentro dopo aver lasciato Enea sulle rive del Tevere ed aver raggiunto a piedi il Monte Morrone.
Nell’area ci sono antichissime tracce di insediamenti umani ma è incerta l’origine delle prime abitazioni.
Sul Colle San Leopardo, a sud del paese, ci sono resti di un edificio del I sec. a.C., una costruzione rettangolare su un terrazzo naturale al di sopra della Valle del fiume Vella.
La costruzione del castello a scopo difensivo risale al X-XI secolo, quando la Valle Peligna venne invasa da Saraceni e Normanni.
Pacentro seguì le vicende del regno di Napoli e fu feudo dei Caldora, dei Cantelmo, degli Orsini, dei Colonna e dei Barberini. Dopo l’Unità d’Italia fu ripetutamente preda dei briganti
Le pitture rupestri
Nella grotta di Colle Nusca, poco distante dal paese, sono tracciati in ocra rossa dei graffiti raffiguranti otto uomini armati di frecce e archi.