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Tagliacozzo è stato inserito a ragion veduta nei Borghi più Belli d’Italia e merita di perdersi in una comoda passeggiata per le piazza e per le vie del centro. Piazza Obelisco è il cuore della città, circondato da bellissimi palazzi con belle finestre rinascimentali, bifore ed archi a tutto sesto. Dove ora c’è la fontana un tempo c’era il “Pilozzo”, un sedile in pietra sul quale erano esposti alla gogna i debitori insolventi.
Palazzo Ducale è senza dubbio il gioiello del paese. Fu costruito dagli Orsini e modificato dai Colonna. Nonostante i cattivi rifacimenti conserva una grande bellezza nell’armonia delle forme esterne e nella ricchezza degli affreschi interni. In particolare nella Cappellina la semplicità spartana del portalino d’ingresso contrasta enormemente con la ricchezza dei dipinti sulle pareti e sul soffitto, che ospitano scene dell’Annunciazione, della Natività e dell’Adorazione dei Magi.
L’elegante Teatro Talia era in origine un convento benedettino diventato teatro nel 1686. Un incendio lo distrusse nel 1860 ma fu riaperto nel 1888. Nel 1960 un nuovo incendio segna un altro momento drammatico. Il teatro è stato riaperto solo nel 2002.
S. Cosma e Damiano è la chiesa più antica. Risale sicuramente all’VIII secolo ed è in stile romanico. Di grande bellezza il rosone della facciata e l’altare centrale. Il monastero ospita delle monache di clausura e custodisce il Volto Santo, una riproduzione della Veronica del Cristo.
La Chiesa di San Francesco risale al 1115 è stata ingrandita e arricchita dagli Orsini e dai Colonna. Risale all’inizio del ‘600 il chiostro interamente affrescato con scene della vita di S. Francesco. Nel XVIII subisce un rifacimento barocco e viene chiusa nel 1809 per effetto degli editti napoleonici. E’ stata nuovamente restaurata nel 1960. Da non perdere la facciata e il rosone gotico. L'interno è a una sola navata divisa in tre campate quadrate coperte da volte a crociera. Grande ma semplice conserva pregevoli affreschi.
Da vedere anche i ruderi del Castello, le antiche parrocchie di S. Egidio (1188) con caratteristici blocchi di pietra, S. Nicola (1074) con tele di pregio, S. Pietro in stile romanico e la chiesa di S. Antonio Abate, risalente alla prima metà del ‘400.
A 3 km dal paese c’è il santuario di Maria SS dell’Oriente che risale al XIII secolo, che conserva un'immagine che sarebbe scampata alla furia iconoclasta di Leone III Isaurico. La tavola appartiene al tipo detto della Madonna Odeghetria (=conduttrice, colei che indica la via). La Madonna, in stile bizantino, è rappresentata in posizione frontale, seduta su un alto trono, ornato di foglie. Un ampio manto regale di colore azzurro le scende fino ai piedi. Sul capo una corona, la mano destra circonda il Bambino che regge il rotolo, simbolo di potere e giustizia.
La Chiesa è stata più volte ristrutturata. Ospita un interessante Museo con molti reperti archeologici provenienti dall’Asia, dal Medio Oriente e dalle zone più occidentali dell’Impero Romano e una mostra di dipinti ex-voto donati alla Vergine che va dal XVII al XIX secolo.