Pescina (AQ)

Da visitare

Visitare Pescina significa perdersi in un centro storico tipicamente medievale, ricco di Chiese e monumenti di grande pregio. Tra di essi la Casa Museo di Mazzarino e il Centro Studi Ignazio Silone meritano una menzione a parte per il grande valore culturale e il prestigio internazionale che donano al paese e all'Abruzzo intero


Chiesa di Sant’Antonio

Già ampliata per volere di San Francesco d’Assisi, che si fermò a Pescina nel 1225, venne ulteriormente ingrandita nel 1303 per volere del Conte di Celano, Ruggiero, che fece scolpire lo stemma di famiglia sullo splendido portale gotico-romano. La parte superiore della facciata è rinascimentale ed è stata realizzata sotto la direzione dell’Aretusi, tra il 1640 e il 1648.
Dopo il terremoto del 1915 ha subito diverse ristrutturazioni che hanno snaturato o fatto sparire elementi di grande interesse, come lo splendido pavimento, gli altarini, le canne originali dell'organo settecentesco, l'archivio del convento e della confraternita, una preziosa tela.

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Chiesa di san Berardo

Se ne ha traccia già dal 1181 ma venne dedicata al culto di S. Berardo dal 1361, quando accolse le spoglie del Santo, fino alla loro definitiva collocazione in S. Maria delle Grazie. La chiesa subì gravi danni nel terremoto del 1915, ma fu parzialmente e malamente ristrutturata per essere utilizzata fino al 1954, quando, per ordine del genio civile di Avezzano e di intesa con la Sovrintendenza delle Belle Arti D'Abruzzo, fu demolita.
La pianta della Chiesa è a tre navate con 4 pilastri che reggevano un tempo una cupola. Il resto della copertura era di volte a botte e vele.
Rimane la torre campanaria a pianta quadrata, risultante da una torre posta a difesa di uno degli accessi al borgo, cui la chiesa fu addossata. La torre è stata rinforzata con pesi e contrafforti nel 1977, con la sistemazione ai suoi piedi della tomba di Ignazio Silone, che volle essere seppellito sotto la torre di S. Berardo con una croce appoggiata al muro e la vista del Fucino in lontananza

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Cattedrale di Santa Maria delle Grazie

Per volere del Vescovo riformatore Matteo Colli fu edificata con la vicina casa vescovile e il Seminario tra il 1579 e il 1596. Ricevette il titolo di Cattedrale nel 1613 da Papa Clemente VIII. Le ossa di S. Berardo vi furono trasferite nel 1631 e poste nella cappella della navata laterale sinistra.
Il terremoto del 1915 causò gravi danni all’edificio che fu sottoposto a restauro solo nel 1930, quando la sede episcopale e il seminario erano già stati stati trasferiti ad Avezzano. Danneggiato dai bombardamenti della Il guerra mondiale fu nuovamente restaurato.
La cattedrale mantiene i caratteri della Chiesa Romanica. La facciata in pietra è divisa in due aree, quella superiore e quella inferiore, da una cornice anch’essa in pietra. Sotto, 5 archi su pilastri a delimitare l’atrio, sopra due ordini di finestre con un rosone in stile tardo-gotico. I portali sono tardo rinascimentali. Sulla destra della facciata si trova il campanile della fine del '500.
L'interno si presenta a pianta rettangolare e tre navate con l’altare basilicare al centro e due altari in marmo in fondo alle navate laterali

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Casa Museo Mazzarino

La Casa Museo di Mazzarino di trova in una palazzina costruita negli anni ’70 nella parte alta di Pescina, non lontano dalla tomba di Silone. E’ stata realizzata grazie al contributo culturale e finanziario della Francia ed in particolare della Biblioteca Mazzariniana di Parigi e ancora oggi gran parte delle attività sono sostenute grazie all’istituzione culturale francese. Il Museo, al piano superiore, ospita molti documenti sulla vita e sulle opere del Cardinale.
A piano terra una biblioteca e la sala di lettura occupano un grande salone.
Sono almeno seimila i visitatori registrati ogni anno. Nel periodo estivo l'edificio ospita rassegne e mostre di Arte contemporanea. 

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Museo e Centro Studi Ignazio Silone

Il Centro Studi Ignazio Silone ha sede in un’ala dell'ex convento dei Minori Conventuali che, edificato nel 1225 per volere di S. Francesco d'Assisi, ospita oggi anche il Teatro e una Sala Conferenze
Il Convento fu soppresso dopo l’Unità d’Italia per divenire teatro comunale. Nel cortile dell’edificio dopo il terremoto del 1915, la Lega dei contadini teneva le sue assemblee e, in varie occasioni vi assistette Ignazio Silone da ragazzo. I contadini rivendicavano le terre del Principe di Torlonia e l'antico diritto di pesca su l'ex lago di Fucino e, con il loro desiderio di riscatto, ispirarono il primo e più famoso romanzo dello scrittore, Fontamara, in cui vengono messe a nudo le problematiche del territorio e del periodo.
Negli anni del fascismo, l’ex convento fu adibito a carcere. Durante la seconda guerra mondiale fu abbandonato.
Oggi ospita una biblioteca e l’archivio dello scrittore, dono dalla moglie, ed espone opere e documenti sulla vita. E’ sede del prestigioso Premio Internazionale Ignazio Silone, a cui partecipano i più importanti nomi del panorama culturale internazionale.


Da Giugno a Settembre il Centro Studi è aperto dalle 09.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 18.00. Il pomeriggio rimane chiuso il martedì e il giovedì. La domenica mattina l’orario è dalle 10.30 alle 12.30

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