Il periodo più bello per questa passeggiata, adatta a tutti gli escursionisti, è la tarda primavera quando le rive del lago sono coperte di fiori e le cime dei monti sono ancora innevate. Il tempo di andata e ritorno è di circa 3 h.
Da Barrea si segue la strada in direzione Alfedena fino al primo tornante, subito dopo una piccola fontana. Si devia a destra per una strada sterrata che porta alla Sorgente Sambuco. Da qui si continua a piedi sulla strada sterrata, indicata dai segnavia K6 PNA per circa 1 km fino alla località Sorgente delle Donne. Da qui inizia, sulla sinistra la mulattiera per il Lago Vivo, sentiero K4 (già K5), che sale verso la faggeta, risalendo la valle dell’Inferno, tra i massi di un letto asciutto di un torrente. Dopo diversi tornanti e poco dopo aver superato la Madonna del Buon Passo o delle Grazie, incastonata tra due rocce, si arriva al costone sulla conca del Lago Vivo (mt 1590) Davanti si spalanca un panorama davvero suggestivo con la vetta del Monte Petroso (mt 2249), il Monte Tartaro, il Monte Altare e il lago. Al margine sinistro dell'altopiano la Fonte degli Uccelli garantisce acqua in ogni periodo dell'anno.
Curiosità
Il nome del lago deriva dal fatto che la sua grandezza dipende dalle precipitazioni nevose e piovose della stagione, pertanto aumenta e diminuisce di volume
Per i più allenati
da Lago Vivo al Rifugio Resuni (1 e ½ in più su percorso più difficile)
Un sentiero, contrassegnato “K7”, aggira il lago sulla sinistra orografica (c’è una fonte detta fonte degli Uccelli) e si immette nella valle Cupella, tra i monti Altare e Petroso. Proprio sotto le rocce del Petroso il sentiero si biforca, a destra, in direzione nord si segue il passaggio alla base della parete del Petroso, si attraversa una sella tra il monte Petroso e il monte Jamiccio e si prosegue verso Forca Resuni. Dal valico il sentiero segnato “K6” scende molto ripidamente, con qualche tornante, in valle lannanghera. In cui la mulattiera di fondovalle porta alla sorgente lannanghera. Oltre il colle Tre Panetti, si devia a destra, per procedere a mezza costa, con leggera salita, per prati, fino a ritrovare il sentiero dell’andata all’altezza della sorgente delle Donne. Di qui in breve si torna al punto di partenza.
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