Città Sant'Angelo (PE)
Città Sant'Angelo, l’antica Angelus dei Vestini o Castrum Sancti Angeli del duecento, era famosa ai tempi di Plinio per i suoi vini i e le sue saline. Fu distrutta nel 1239 per volontà di Federico II convinto che fosse troppo fedele alla Chiesa. L’anno dopo iniziò la ricostruzione di Città Sant'Angelo. Nella prima metà del XIV secolo, con la venuta degli ordini monastici, ci fu un ulteriore ampliamento e il successivo fu registrato con la creazione dei palazzi gentilizi della borghesia agraria nel XVII secolo. Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento Città Sant’Angelo vive infatti un periodo di straordinaria fioritura dovuto alla spinta di una borghesia illuminata che cambia il volto della cittadina, con vari restauri e la costruzione di imponenti edifici: dal teatro alla scuola magistrale ai palazzi baronali.
Nel 1814 insorge contro Gioacchino Murat: i patrioti vengono fucilati a Penne e le loro teste appese alle porte dei paesi di appartenenza.
La struttura del centro storico di Città Sant'Angelo è medievale. Il corso attraversa tutto il centro ed è intersecato dalle tante piccole rue. I palazzi baronali nascondono chiostri, stucchi e decorazioni sorprendenti.
La Chiesa di San Michele Arcangelo, collegiata sin dal 1353, ha un bellissimo porticato che si apre, attraverso una gradinata, sul portale decorato con un ciclo di figure simboliche dallo scultore di Atri Raimondo di Poggio. L’imponente campanile, alto ben 48 metri, è di epoca successiva ed è stato rimaneggiato dopo il terremoto del 1702. La chiesa è a due navate. L’interno è barocco e conserva affreschi trecenteschi di pregio. Lo stesso soffitto a cassettoni lignei, realizzato nel 1911 da maestranze locali,nasconde quello a capriate con gli affreschi trecenteschi, attribuiti al Maestro di Offida. Conserva la tomba quattrocentesca del vescovo Andrea Buonamicizia, una Madonna delle Grazie in terracotta del Maestro di Fossa e un prezioso coro ligneo intagliato dall’ebanista Giuseppe Monti nel XVII secolo.
La Chiesa di Santa Chiara, a pianta circolare, è ricca di stucchi e dorature ed ha un bellissimo pavimento a mosaico. In origine fu costruita fuori dall’abitato, sul Colle di Santa Chiara e ricostruita all’interno delle mura tra il sesto e il settimo decennio del XIV secolo. Della costruzione originaria resta ben poco per la radicale ricostruzione settecentesca che ha fatto della chiesa, a schema triangolare, uno degli esempi degli esempi più originali di barocco in Abruzzo.
Era la cappella privata delle Clarisse, cui apparteneva pure il vasto monastero oggi adibito a centro culturale.
La Chiesa San Bernardo in stile gotico-romano, è stata edificata su una costruzione del XIV secolo. L’antico convento di cui restano alcune arcate e la cripta affrescata è oggi Palazzo Coppa. La chiesa attuale fu progettata nella seconda metà del 1700 dall’architetto Santino Capitani, che modificò radicalmente la precedente. La struttura è oggi a navata unica con 4 ampie cappelle laterali. Alle pareti ci sono degli affreschi interessanti.
Nella chiesa di San Francesco (sec XIII ed interno barocco rimaneggiato nel 1741) sono stati scoperti, nascosti dietro una muratura, cospicui resti di affreschi rinascimentali. La chiesa ha una struttura muraria in laterizio, caratteristica tipica delle zone costiere, e costeggia con il fianco destro la via principale della città, su cui si apre un portale trecentesco di Raimondo di Poggio. Il “portale delle meraviglie”, restaurato di recente, è uno dei pochi esempi di portale in Abruzzo che presenta decorazioni policrome. Il pavimento a mosaico è ottocentesco, l’interno è in stile barocco, sobrio ma elegante. Il convento è oggi sede comunale e comprende un bellissimo chiostro restaurato All’interno, la chiesa è composta da una sola navata e conserva pavimenti in mosaico del 1845 e una tela raffigurante la Madonna del Rosario e San Domenico, opera del pittore angolano Paolo De Cecco, componente del cenacolo di Francesco Paolo Michetti.
Feste
"Festa in Corso"
Una festa che dura tre giorni, il primo fine settimana dopo ferragosto, e in cui numerosi gruppi musicali si esibiscono per le vie del centro storico.
La "Sagra dell'Uva" , seconda settimana di settembre
sfilata di carri allegorici aperta da un carro trainato da due buoi che trasporta il personaggio del dio "Bacco" accompagnato da "Arianna".
"Borghi Incantati"
prima settimana di agosto
artisti di strada si esibiscono per le vie e le piazze del paese.